Un teatro d’emergenza? Delirio organizzato? Serata illegale? Teatro di rianimazione? Comunque, un teatro di domande.
Giocando con l’illusione di mettermi sul palco -o su ciò che useremo come tale per bisogno o necessità- sia come attore, sia come personaggio e come persona, rievocherò i miei sogni lucidi, fatti di storie che aiutano a resistere, a scegliere tra il pane e la libertà, o a non scegliere proprio”
“Vorrei fare qualcosa che dia al mio essere chiamato comico una via di fuga verso un teatro sociale, nella poesia del buffo e della magia. Roba minima. Tanto per alzare le difese immunitarie del pubblico presente… o meno