Dal 13 settembre al 6 ottobre 2012 al Teatro Vittoria avrà luogo la rassegna 
“SALVIAMO I TALENTI – Premio Attilio Corsini
, giunta alla 
4a Edizione
, per promuovere progetti teatrali di grande qualità i cui protagonisti sono giovani registi, attori e autori.
Premio Attilio Corsini
tutti
progetto “Adotta un giovane a teatro”
Chi ama la cultura, la incoraggia!
Viviana Toniolo

abbonamento 4 spettacoli

20 €

 

 

Abbonamento “ADOTTA UN GIOVANE A TEATRO”  (acquistabile dal 2° abbonamento)

16 €

 

ORARIO SPETTACOLI

ingresso posto unico numerato

7 €

 

giovedì e sabato ore 21

Biglietto ridotto fino 25 anni

  5 €

 

venerdì ore 17

Biglietto ridotto per persone diversamente abili e accompagnatore

2 €

 

 

Per informazioni e prenotazioni
 
Ufficio Stampa Teatro 

 

 

 

13-14-15 settembre 2012

DON GIOVANNI

o della pazienza di Sganarello

da Molière

 

con Carlo Calderone, Massimiliano Aceti, Federico Horaldo Lima Roque, Cristina Mugnaini, Vittoria Faro, Carlotta Mangione, Chiara Mancuso, Alessandro Cosentini,Turi Moricca, Dimitri Galli Rohl ,

 

regia Giacomo Settis Bisordi

assistente alla regia Michele Lisi

combattimenti Francesco Manetti / scenografia Bruno Buonincontri e Giacomo Settis Bisordi / luci Sergio Ciattaglia / costumi Bartolomeo Giusti, Vittoria Faro / foto di scena  Matteo Linguiti

 

 

Jean Baptiste Poquèlin prima di mutare il proprio nome mutò professione, quella del padre: non più tappezziere ma drammaturgo e attore celato dallo pseudonimo Molière. Il suo Don Giovanni nell’allestimento di undici allievi ANAD -un regista e dieci attori- va a caccia di mutande di donna. Nel ‘600 quelle si chiamavano braghesse, indossate soltanto da uomini e prostitute. Le donne per bene andavano in giro senza. Il Don Giovanni di Molière scomparve per due secoli e tornò quando le mutande erano innominabili in pubblico e soltanto alle bambine innocenti era dato esibirle. Col Can Can le mutande divennero quelle che conosciamo: indumento destinato al contatto con le parti intime, custode dei nostri segreti, nell’accezione latina secrètum, secrezioni. Nascondere ciò che secerniamo; questa l’ipocrisia contro cui Don Giovanni si scaglia assieme al fido Sganarello, lotta disperata annotata nel famoso catalogo, una lista di segreti mutati in verità scomode che è meglio fingere di non sapere.

 

 

 

 

20-21-22 settembre 2012

SEMPRE INSIEME

(Toujours Ensemble)

 

di Anca Visdei

versione italiana di Mariella Fenoglio e Roberto della Casa

 

regia Matteo Alfonso

 

con Barbara Alesse e Irene Villa

 

disegno luci Sandro Sussi

fonica Edoardo Ambrosio

 

Due sorelle nella Romania di Ceaucescu. Una aspira a diventare scrittrice e l’altra attrice. La più grande, Alexandra, si compromette con l’opposizione al regime e le due sorelle decidono che le conviene andare all’estero. Da questo momento, la pièce procede in forma epistolare, con le due ragazze che si raccontano le reciproche esperienze. Attraverso l’affermazione del consumismo in Occidente e la repressione di un regime comunista sempre più duro, le due sorelle si confidano: la solitudine, la fame, la ricerca di un lavoro, ma anche i ragazzi, le feste e la scoperta dell’amore.

 

 

 

 

27-28-29 settembre 2012

CRONACHE D’UN UOMO D’AFFARI

IN TEMPO DI GUERRA

 

scritto e diretto da Roberto Pappalardo

 

con  Pio Stellaccio, Mario Merone, Roberto Pappalardo, Silvia Imperi, Maria Scorza

 

costumi e scene Stefania Pisano

disegno luci Michelangelo Vitullo

 

 

Nell’Europa degli anni ’40, martoriata dalla Seconda Guerra Mondiale, un inquieto uomo d’affari, sfruttando le vigenti leggi razziali, riesce a procurarsi i capitali necessari per rilevare una fabbrica in fallimento. Impiegando mano d’opera ebrea a basso costo raggiungerà, nel corso di poco tempo, importantissimi traguardi economici e, per la prima volta nella sua vita, arriverà ad appagare la sua sete di successo. Nel momento più florido della sua carriera però, la situazione internazionale precipita. Si troverà così, sul finire del conflitto, di fronte alla scelta più difficile: salvare la sua posizione e il risultato del lavoro di anni o mettere al sicuro le centinaia di uomini e donne della sua fabbrica, strappandoli all’atroce realtà dei campi di concentramento.

 

 

 

 4-5-6 ottobre 2012

CUOREDEBOLE

 

di Enoch Marrella

da un racconto di F.M. Dostoevskij

 

con Enoch Marrella e Edoardo Ripani

 

consulenza artistica Angelo Pavia / musica Angela Bruni / scena Selena Garau / disegno luci Astrid Jatosti / costumi Stefania Ponsele /assistenza tecnica Juan Pablo Polizzotto

 

Cuoredebole è la storia di due amici e colleghi che vivono sotto lo stesso tetto – Vassia Sciumkov ed Arkadi Ivanovic. La vigilia di capodanno Vassia annuncia all’amico Arkadi “Io prendo moglie”, ma una trama di ostacoli più mentali che reali – non ultimo il morboso rapporto di dipendenza con l’amico Arkadi – si frappone fra Vassia e la sua stessa felicità. Non solo il dolore quindi, ma la felicità stessa, in determinate condizioni di debolezza, può risultare ingestibile e addirittura insopportabile. È questo l’elemento paradossale che mi ha portato a riproporre oggi questa storia. Il Cuore debole è quello di Vassia Sciumkòv mentre Arkadi Ivanovic con il suo ‘sguardo quadrato’ diventa lo straordinario testimone di questa singolare vicenda per arrivare a comprendere qualcosa di estremamente complessol’altro,colui che ci sta di fronte; in questo caso specifico è Vassia, un uomo ossessionato da un idea così svalutata di sé da non riuscire a sentirsi degno della sua stessa felicità  –  nemmeno nel momento in cui essa sta per giungere. Questo tema, carissimo alla psicologia moderna, è sviluppato da Dostoevskij in questo racconto breve e si scatena in tutta la sua portata nel momento in cui si traduce in azione drammatica.